
Il Segretariato Pellegrinaggi Italiani (SPI) ritorna in Israele per l’assemblea ordinaria, «in un periodo difficile per il turismo in generale, ma che vede il segmento dei viaggi religiosi in sostanziale tenuta e con numeri al di là di ogni previsione raggiunti, in particolare, dai pellegrinaggi in Terra Santa», dichiara Riccardo Bertoli, direttore generale di Brevivet, in occasione di un incontro nella sede milanese dell’operatore organizzato in collaborazione con l’Ufficio nazionale del turismo israeliano guidato da Tzvi Lotan.
Ai pellegrinaggi Brevivet offre il supporto tecnico per organizzare un percorso che unisca le visite ai siti sacri a quelli archeologici e alle bellezze naturali del Paese, con sistemazioni adeguate e l’assistenza di guide qualificate che accompagnino i pellegrini in tutta sicurezza. Si tratta di un tipo di viaggio che risponde alla crescente richiesta di religiosità e di un’esperienza diversa, e che negli ultimi due anni ha riscosso sul mercato italiano l’interesse non solo di gruppi ma anche di viaggiatori individuali.
Nato nel 1978, oggi lo SPI raccoglie circa 40 tra le più importanti organizzazioni cattoliche, spiega il segretario generale don Luciano Mainini, «con finalità pastorali che puntano a offrire al pellegrino non solo la necessaria organizzazione tecnica per affrontare un viaggio di fede, ma anche la possibilità di confronto con culture e realtà diverse». Israele, che rappresenta il pellegrinaggio per eccellenza, offre al tempo stesso l’opportunità di scoprire le molte attrattive naturali, paesaggistiche, storiche e culturali del Paese.
Formazione per guide
Poiché è molto importante che le guide siano preparate anche sulla storia di Israele e sui rapporti tra le religioni, lo SPI ha istituito un corso di formazione che si svolgerà nel 2011 (tre date) in collaborazione con la Custodia di Terra Santa, e fornirà un certificato valido anche per i territori palestinesi (per informazioni: info@spipellegrinaggi.com ). Che il turismo in generale e i pellegrinaggi in particolare siano importanti per facilitare il dialogo tra i popoli e promuovere la pace, lo ha sottolineato Tzvi Lotan, direttore generale dell’Ufficio nazionale israeliano del turismo, che ha ricordato anche il progetto pilota che ha permesso a circa 50 guide israeliane di entrare nei territori palestinesi. «Israele conta circa il 30% di repeater annui – ha aggiunto Lotan – E questo perché è un Paese giovane e dinamico, che si rinnova offrendo sempre nuove attrazioni e nuovi motivi per tornare a visitarlo».
L’incremento nel numero di visitatori è confermato anche dagli oltre 400 mila registrati lo scorso ottobre a livello mondiale. Durante l’anno in corso, dall’Italia sono già giunti 120.000 turisti, circa il 30% in più rispetto al 2009, dei quali i pellegrinaggi rappresentano il 60/65%.
Nella foto: don Luciano Mainini, Tzvi Lotan e Riccardo Bertoli.
www.spipellegrinaggi.com - www.brevivet.it - www.goisrael.it




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